Le Controindicazioni della Moringa

La pianta di Moringa Oleifera viene considerata da molti come una pianta davvero miracolosa, capace grazie alle sue notevoli proprietà nutritive e alle sue ottime quantità di vitamine e minerali, di apportare un’integrazione completa a chi ne fa un utilizzo regolare. Tuttavia, anche se si tratta di una pianta e si è portati a pensare che, essendo naturale, sia sicura al 100%, ci sono alcuni casi in cui non è consigliabile l’assunzione: le controindicazioni della Moringa infatti riguardano sia l’impiego di alcune parti della pianta stessa, sia il suo utilizzo.

Naturalmente questo capita con tutti gli integratori a base naturale perché anche le piante più ricche di benefici e proprietà positive per l’organismo possono nascondere alcune insidie. Questo perché ogni organismo reagisce in modo differente alle diverse sostanze con cui viene in contatto e dunque la risposta – anche immunitaria – varia da persona a persona.

Le controindicazioni della Moringa che riguardano il suo utilizzo naturalmente non riguardano tutti e, anche in questo caso, si basano sulle singole reazioni dell’individuo che l’assume, sotto forma di compresse o polvere. Quindi è importantissimo conoscere le controindicazioni della Moringa per poterne fare un uso sicuro ed efficace, ottenendone solo i benefici e limitando i possibili rischi.

Nei prossimi paragrafi andremo dunque a scoprire quali sono i benefici e quali le controindicazioni della Moringa, quali sono i casi in cui è meglio evitare di assumerla o quali sono le parti della pianta che sarebbe meglio non prendere neanche in considerazione. 

Controindicazioni della Moringa in Gravidanza

Quando la Moringa è dannosa per la salute

La Moringa oleifera è una pianta originaria dell’India, conosciuta anche come “albero della vita” in quanto è la più ricca di sostanze nutritive mai scoperta: le sue foglie contengono 46 potenti antiossidanti, 36 agenti antinfiammatori, tra cui quercetina e acido caffeilchinico, il 30% di proteine vegetali e tutti gli otto amminoacidi essenziali.

A questo va aggiunto che la Moringa contiene una quantità di vitamina C sette volte superiore a quella che si trova nelle arance, il quadruplo del calcio contenuto nel latte vaccino, quattro volte la vitamina A che si può rinvenire nelle carote, il triplo del potassio presente nelle banane, minerali essenziali come zinco, magnesio, sodio e ferro e acidi grassi omega 3. 

Nonostante l’eccellente apporto vitaminico e di minerali essenziali per la salute dell’organismo e il mantenimento delle funzioni cellulari dei vari organi, ci sono alcune controindicazioni nella Moringa riguardo il suo utilizzo che è bene conoscere.

Va detto infatti che nella pianta di Moringa tutto è commestibile, dai baccelli, che assomigliano ad asparagi, ai fiori, che ricordano vagamente il sapore dei funghi, fino ai semi, da cuocere come piselli, ma la parte più utilizzata sono appunto le foglie. Quali sono dunque le controindicazioni della Moringa che bisogna ricordare? 

La più importante è sicuramente quella relativa all’utilizzo di alcune sue parti: è meglio evitare ad esempio di assumere la radice, il tronco e i rami della Moringa, sotto qualsiasi tipo di formulazione, perché possono provocare dolori addominali e intossicazioni. Queste parti della pianta infatti contengono la spirochina, un alcaloide che potrebbe avere influenza negativa sul sistema nervoso e dare tutta una serie di problemi all’organismo.

Le controindicazioni della Moringa legate all’utilizzo delle radici non sono affatto banali, specie perché in alcune tipologie di cucina le radici vengono utilizzate ampiamente per aromatizzare i piatti.

Non solo: conoscere le controindicazioni della Moringa legate all’assunzione delle radici diventa ancora più indispensabile in caso di gravidanza perché da alcuni studi effettuati sembrerebbe che le sostanze contenute nelle radici abbiano addirittura capacità abortive.

Escludendo l’uso delle radici dalla possibile assunzione come integrazione di questa pianta dunque, e in condizioni di buona salute, la Moringa Oleifera non sembra avere particolari controindicazioni.

Anzi, questo superfood viene ampiamente utilizzato per migliorare i sintomi di molte patologie: è in grado di abbassare la glicemia nel sangue, responsabile dei disturbi legati al diabete; è in grado di tenere sotto controllo il colesterolo; svolge funzione di epato-protettore; è un potente antistaminico ideale contro le allergie stagionali e svolge anche attività antibiotica e antifungina. Alla Moringa Oleifera si riconoscono anche proprietà anti-tumorali, anti-ulcera e antipertensivo per chi soffre di pressione alta. Inoltre le foglie di Moringa svolgono un’azione antinfiammatoria, antiossidante e diuretica.

E ancora: la Moringa, grazie alla sua spiccata attività antibatterica, svolge una funzione di antinfiammatorio nei casi di problemi intestinali, anche quelli dovuti alla presenza di Helicobacter.

Insomma i benefici sono veramente tantissimi e vengono inficiati solo in pochissimi casi dalle possibili controindicazioni della Moringa Oleifera. Tuttavia, come già anticipato, la risposta dell’organismo all’assunzione della Moringa in polvere o capsule può variare da individuo ad individuo ed è bene conoscere le possibili controindicazioni della Moringa per evitare reazioni potenzialmente pericolose.

Nel prossimo paragrafo vediamo di indagare meglio a cosa fare attenzione.

Controindicazioni Moringa Oleifera

Raccomandazioni e consigli d’uso Moringa Oleifera: quando (non) assumerla

Se è vero che l’assunzione di questo superfood è consigliata in molteplici casi, non bisogna mai sottovalutare le possibili controindicazioni della Moringa. Oltre ad evitare di consumarne le radici o il tronco, specie in gravidanza, è bene ricordare che questa pianta può provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti e particolarmente sensibili. Chi soffre di allergie alle piante o ha avuto in passato episodi di shock anafilattico, sarebbe consigliabile chiedesse consiglio allo specialista di riferimento e/o si sottoponesse a prove allergiche mirate prima di assumere la Moringa.

Al contrario di quanto si pensa invece, la Moringa non ha controindicazioni per chi soffre di problemi alla tiroide e non interferisce con la normale attività di questa ghiandola.

Per chi ha dubbi circa l’assunzione di Moringa potrebbe essere utile iniziare con un approccio graduale tenendo sotto controllo eventuali sintomi di effetti collaterali, per poi aumentare via via in tutta sicurezza il dosaggio assunto, in modo da minimizzare le potenziali controindicazioni della Moringa e assumerne solo i molteplici benefici. Alcuni effetti quali nausea e mal di stomaco successivi all’assunzione della Moringa infatti potrebbero far pensare ad una certa intolleranza a questa pianta.

Alcune controindicazioni della Moringa potrebbero essere infine legate all’assunzione di farmaci: sono note infatti alcune possibili interazioni tra integratori e alimenti naturali e alcune categorie di farmaci, dunque è bene – in caso si stessero assumendo farmaci specifici – chiedere prima un parere medico.

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