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Tribulus Terrestris, a cosa serve e proprietà

Tribulus Terrestris è il nome scientifico del Tribolo, una pianta da fiore appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae; cresce prevalentemente in terreni aridi e sassosi. Si sviluppa secondo un andamento strisciante; le tipiche infiorescenze gialle sbocciano in tarda estate e producono dei piccoli frutti spinosi. Questi ultimi, assieme alle radici ed alle foglie vengono utilizzati per creare prodotti fitoterapici.

Quali sono le proprietà del Tribulus Terrestris?

La maggior parte dell’estratto di Tribulus Terrestris è rappresentata dalla protodioscina; si tratta di una saponina steroidea, un composto chimico al quale vengono attribuite le proprietà ormonostimolanti del tribolo. In altre parole, la protodioscina è in grado di stimolare la produzione di testosterone e altri ormoni steroidei, benché gli studi di settore non abbiano confermato un significativo contributo dell’estratto del tribolo in tal senso. Ad ogni modo, molte culture riconoscono a questa pianta un potere afrodisiaco e la capacità di aumentare la fertilità femminile.

A cosa serve?

Il Tribulus Terrestris viene consigliato per integrare i trattamenti di diverse patologie, come ad esempio i calcoli renali, dermatiti ed altre patologie dermatologiche (psoriasi e scabbia), problemi al sistema cardiocircolatorio e all’apparato digerente, soprattutto costipazione, coliche e flatulenza. Gli integratori a base di tribolo sono indicati anche per contrastare stomatite, reumatismi, mal di gola, infiammazioni, mal di testa e tosse; in aggiunta, possono contribuire a migliorare l’umore, stimolare l’appetito o incrementare il desiderio sessuale.

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Possibili controindicazioni

Al netto di possibili ipersensibilità e intolleranza soggettive, che potrebbero provocare reazioni gastro-intestinali ,il Tribulus terrestris non presenta particolari effetti collaterali, soprattutto se utilizzato a breve termine. Per via di un’azione simile ai farmaci diuretici, gli integratori a base di tribolo potrebbero limitare la capacità dell’organismo di eliminare il litio; in aggiunta i principi attivi della pianta potrebbero ridurre il livello di zucchero nel sangue. L’utilizzo del Tribulus terrestris può essere sconsigliato durante i periodi di gravidanza e allattamento, per soggetti diabetici o affetti da problemi alla prostata.

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