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Primavera, più energie (anche sessuali) con Moringa e Tribulus

In primavera e in tutte le situazioni in cui si avverte un calo delle energie, il Tribulus Terrestris e la Moringa possono agire da tonico, grazie anche alla presenza delle saponine steroidee, sostanze usate quando occorre una sferzata di vitalità.

Perché in primavera ci si sente più stanchi?

Il passaggio dalla stagione invernale alla primavera, in cui la natura “si risveglia” e cominciano una serie di fenomeni metereologici e ambientali tipici del periodo, può provocare in diverse persone stanchezza, spossatezza, sonnolenza, determinando talvolta energetici, fino a fenomeni allergici.

Si tratta di disturbi dell’adattamento, favoriti da un diverso ritmo sonno – veglia, dalla modifica di alcune abitudini quotidiane e che dopo un po’ di tempo spariscono.

Ciò è causato da un mutamento delle secrezioni ormonali (endorfina, melatonina, cortisolo) che alterano, di fatto, i ritmi circadiani dell’organismo.

I ritmi circadiani sono caratterizzati “da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Wikipedia

Saponine Steroidee, cosa sono

Contenute anche nel comune Aglio e in alcuni semi dei legumi, le saponine steroidee sono “glicosidi costituiti da una o più catene oligosaccaridiche, legate ad un aglicone steroideo con caratteristiche scheletriche specifiche e sostituenti tipicamente localizzati.”*

I glicosidi di steroidi sono un modo in cui si presentano i metaboliti secondari come le saponine, a cui sono dovute le attività medicinali delle piante.

Spiegato in maniera più semplice, le saponine steroidee sono sostanze fitochimiche in grado di aiutare a ridurre i livelli di colesterolo, rafforzare il sistema immunitario, curare il diabete e inibire la crescita dei tumori. Inoltre migliorano il metabolismo dei lipidi e possono aiutare a prevenire e curare l’obesità.*

Ricarica le energie con il Tribulus Terrestris e la Moringa.

Metaboliti, cosa sono

I metaboliti sono sostanze che partecipano ai processi metabolici.

Il metabolita è il “prodotto intermedio o finale delle reazioni chimiche del metabolismo”*, cioè la somma dei processi biochimici ed energetici attivi negli organismi viventi.

Ci sono condizioni in cui il fabbisogno energetico e metabolico può aumentare fino a 4 volte quello “normale” (metabolismo basale), ovvero in virtù di un aumentato sforzo fisico e muscolare, oppure in condizioni di stress psico-fisico, di alimentazione insufficiente e altri disturbi in cui le reazioni metaboliche si sentono “sotto attacco”.*

Differenza tra metaboliti primari e secondari

I metaboliti primari sono dei composti prodotti generalmente dalle piante e utilizzati per la loro crescita e sviluppo.

Ad esempio, carboidrati, proteine, lipidi, acidi nucleici sono tra i principali metaboliti primari. CO2, H2O e NH3 sono i materiali di partenza dei metaboliti primari.

Metaboliti secondari

I metaboliti secondari, come i glicosidi di steroidi delle saponine, sono sostanze utili all’organismo nel suo insieme, raggruppati in classi sulla base di strutture bio-sintetiche o secondo le piante che li producono.

Combinati spesso con vari zuccheri (glucosio, lattosio, ramnosio), le cui molecole combinate prendono il nome di glicosidi.

Il loro ruolo principale è quello ecologico, che governa le interazioni tra piante e organismi.

Tra i metaboliti secondari ci sono pigmenti come le antociane che danno il colore alle piante e ai frutti (rossi, blu e gialli) che attraggono gli impollinatori.

Quindi, anche alcaloidi e flavonoidi appartengono alla famiglia dei metaboliti secondari e la loro funzione generale è quella di difesa da funghi, parassiti, virus e batteri, di attrazione e stimolazione (impollinazione, simbiosi, accumulo, ecc.) e protezione da effetti fisici (luce UV, evaporazione, freddo).

Queste sostanze sono oggi utilizzate in diversi campi come sostanze d’interesse nutraceutico e farmacologico, coloranti e sostanze aromatiche.*

Quali sono i principali effetti delle saponine e del Tribulus nel nostro corpo?

Le saponine steroidee del Tribulus terrestris L. (Zygophyllaceae) sono considerate il fattore responsabile dell’attività biologica dei prodotti derivati ​​da questa pianta.*

L’assunzione di tribulus sembra migliorare il desiderio sessuale, l’eccitazione, la sensazione, la capacità di raggiungere l’orgasmo, la lubrificazione e il comfort sessuale. Le prime ricerche mostrano anche che l’assunzione di tribulus può migliorare la soddisfazione sessuale negli uomini con disfunzione erettile.*

 

Cosa sono le saponine contenute nel Tribulus

Le saponine sono molecole della famiglia dei Glicosidi vegetali, ovvero coniugati zuccherini di composti steroidei C27 presenti in natura; nel Tribulus Terrestris, in particolare, è contenuta protodioscina, un tipo si saponina steroidea speciale che vanta numerose proprietà, tra cui la produzione endogena di testosterone.*

Ricevi una sferzata di vitalità grazie all’integratore alimentare con Tribulus Terrestris e Moringa.

Moringa, antiossidante e tonico per il sistema cardiovascolare

Le capacità di stimolazione del sistema cardiovascolare della moringa oleifera sono note. Tra i suoi molteplici benefici e notorietà, infatti, vi sono potenti antiossidanti che, oltre a favorire il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio e cardiovascolare, potrebbero prevenire i danni cardiaci e mantenere il cuore sano.

Tra i composti salutari contenuti nella Moringa Oleifera vi sono:

  • Vitamina A
  • Vitamina B1 (tiamina)
  • B2 (riboflavina)
  • B3 (niacina), B-6
  • Folato e acido ascorbico (vitamina C)
  • Calcio
  • Potassio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Fosforo
  • Zinco

Tutti questi elementi, uniti, come detto, a una quantità importante di antiossidanti (46), contribuiscono a mantenere l’organismo in salute. In associazione al Tribulus Terrestris, le proprietà benefiche e stimolanti della Moringa si potenziano, agendo in maniera mirata sui cali energetici.

Inoltre, come dimostrano diversi studi in proposito, la Moringa sarebbe un eccellente vaso protettore, con un effetto calmante sugli stati di ipertensione; tramite la regolazione del flusso sanguigno, poi, la moringa potrebbe avere un ruolo importante nel miglioramento della tonicità generale, stimolando il metabolismo in stallo e migliorando i valori ormonali.

Moringa pianta afrodisiaca?

“I frutti di moringa oleifera nella medicina tradizionale Siddha sono considerati potenti afrodisiaci”. RedMoringa.it

La ricchezza di vitamine, minerali e sostanze naturali che favoriscono il buon funzionamento della circolazione sanguigna, può essere considerata un aiuto alla libido sia maschile sia femminile.

L’energia sessuale, infatti, è favorita anche da una circolazione in salute; i fattori vascolari potrebebero inficiare sulle prestazioni sessuali, attraverso uno scarso apporto di sangue ai corpi cavernosi, come i genitali, determinando problematiche come la disfunzione erettile; quest’ultima, come riportato anche dall’Istituto Clinico Humanitas, è un sintomo di malessere e non una malattia.

Proprio per questo motivo è necessario mantenere in buona salute il sistema cardio vascolare e rivolgersi all’andrologo (per l’uomo) quando si cominciano ad avere disturbi legati alla sfera sessuale (quando non di origine piscologica).

“Nei pazienti che hanno un disturbo della sessualità va fatto il controllo del testosterone: è un esame semplicissimo, un banale prelievo del sangue che si esegue il mattino presto a digiuno, insieme alla glicemia e al colesterolo.” Humanitas.it

Oltre al sistema circolatorio generale è importante mantenere in buona salute anche il metabolismo. La Moringa Oleifera è un’ottima alleata delle funzioni metaboliche, grazie alla presenza di un’elevata quantità di Vitamina C; questa è presente fino a 7 volte quella contenuta nelle Arance, offre una difesa naturale per il sistema immunitario e una funzione attiva nelle reazioni metaboliche.

Inoltre, i 46 antiossidanti presenti in questa pianta definita “miracolosa”, contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario neutralizzando i radicali liberi, all’origine dei principali processi d’invecchiamento delle cellule.

“Quasi il 40% dei pazienti intorno ai 50-55 anni e il 50% degli over 70 ha problemi di disfunzione erettile. Il motivo è legato al fatto che a partire da quell’età si verifica un aumento di tutti i fattori di rischio cardiovascolari e anche dell’uso di farmaci. Per questo, si consiglia uno stile di vita sano, che preveda anche un’attività fisica, principalmente quella aerobica, che aiuta il metabolismo, ma che sia regolare e costante nel tempo.” Humanitas.it

Il Tribulus Terrestris per una ricarica di energia

Chiamato anche Tribolo, il Tribulus Terrestris (famiglia delle Zygophyllaceae ) è conosciuto per uso medicinale. Wikipedia ne evidenzia in particolare l’utilizzo diffuso in fitoterapia “per la cura di alcune patologie legate alla sfera sessuale. Inoltre diventò discretamente nota poiché nel Novecento venne usata per migliorare le prestazioni sportive di alcuni atleti.”

Prova adesso i benefici dell’integratore Tribulus Terrestris e Moringa.

Pur non essendoci in proposito claim approvati dall’EFSA, come rende noto l’Istituto Humanitas, il Tribulus è indicato come aiuto per diversi disturbi tra cui:

  • Calcoli renali;
  • Problemi dermatologici;
  • Disfunzioni sessuali maschili di tipo erettile e spermatorrea;
  • Problemi cardiocircolatori;
  • Stomatite;
  • Mal di gola;
  • Gonorrea;
  • Epatite;
  • Infiammazioni;
  • Mal di testa;
  • Vertigini;
  • Tumori (soprattutto al naso).

Le sue indicazioni sono spesso associate al miglioramento dell’umore, all’aumento del desiderio sessuale, allo stimolo dell’appetito e al miglioramento delle performance atletiche con un’utilità riconosciuta come astringente, tonico e nella produzione di latte.

Nel Tribulus, come già descritto nel paragrafo “Cosa sono le saponine contenute nel Tribulus” è contenuta la protodioscina, saponina steroidea che ne costituisce il 45% dell’estratto della pianta (Wikipedia); si tratta di una sostanza che aumenterebbe la produzione endogena di testosterone e altre sostanze come:

  • Diidrotestosterone
  • Deidroepiandrosterone (DHEA)
  • Ormone luteinizzante (LH)
  • Deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S)

Controindicazioni delle saponine contenute nel Tribulus

Non sono state rilevate generalmente negli esseri umani avvelenamenti gravi da saponine. Queste, inattivate dalla colesterina, interessano solo le nostre membrane mucose e sono utilizzate soprattutto in polveri per starnuti, emetici e sciroppi per la tosse. Inoltre, dagli esami farmacologici, non sono state rilevate controindicazioni particolari per la vendita di Tribulus Terrestris.

Tribulus Terrestris e Moringa per rafforzare il metabolismo e per le energie sessuali

Due alleati per il metabolismo e per il recupero delle energie (anche sessuali): il Tribulus Terrestris e la Moringa Oleifera RedMoringa sono un’associazione vincente; l’integratore è formulato con l’estratto secco titolato al 90% di saponine da tribulus Terrestris, che spesso è usato nella medicina Ayurvedica come rimedio afrodisiaco, sia per l’uomo sia per la donna e per curare le disfunzioni sessuali maschili.

Gli estratti titolati contenuti nell’integratore hanno la caratteristica di conservare il principio attivo della pianta fresco al 100%, a differenza dei comuni estratti di polvere e foglie comunemente in commercio.

Gli integratori a base di Tribulus terrestris sono famosi anche per ridare tono e vigore agli sportivi, soprattutto nell’est europeo.

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Risorse:

*https://www.researchgate.net/post/What_are_saponins_and_what_are_their_health_benefits

https://www.sciencedirect.com/topics/agricultural-and-biological-sciences/steroid-saponins

*https://www.corriere.it/salute/dizionario/metabolita/index.shtml

*https://iscamapweb.chem.polimi.it/citterio/wp-content/uploads/sites/2/2015/10/E6_15_metaboliti_secondari_it.pdf

*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17719068/

*https://www.humanitas-care.it/news/la-salute-sessuale-delluomo-prevenzione-diagnosi-e-cura/https://www.researchgate.net/publication/23426658_Steroidal_Saponins

*https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-211-74019-4_2

 

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