Equiseto: controindicazioni ed effetti collaterali

Nota anche come “Coda di cavallo”, l’equiseto (Equisetum arvense) è una pianta ampiamente utilizzata in erboristeria, per via dei diversi effetti benefici noti sin dall’antichità. Attualmente, è reso disponibile sotto forma di capsule, compresse e infuso.

Quali sono le controindicazioni dell’equiseto? Integratore Equiseto Contro Caduta Capelli

L’assunzione di integratori a base di equiseto è sconsigliata ai soggetti con accertata ipersensibilità verso uno o più componenti presenti all’interno del prodotto; in aggiunta, è bene evitare la somministrazione a donne che si trovano in stato di gravidanza e nella fase di allattamento.

Circa la possibile tossicità dell’equiseto, non vi sono ancora studi specifici ai quali è possibile fare riferimento. Ad ogni modo, poiché la pianta contiene nicotina, il suo utilizzo dovrebbe essere evitato da coloro i quali sono allergici a tale sostanza.

Il ricorso a rimedi contenenti equiseto andrebbe evitato anche da parte di soggetti affetti da edema provocati da patologie cardiache o renali; per l’applicazione di impacchi, specie se in presenza di lesione cutanee di particolare estensione (o di origine sconosciuta), è consigliabile richiedere preventivamente il parere del proprio medico curante.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

Uno dei pochi effetti collaterali riconducibili all’equiseto riguarda la possibile attivazione delle tiaminasi (I e II). Si tratta di una coppia di enzimi antagonisti della tiamina, meglio nota come Vitamina B1. Pertanto, un’assunzione – per via orale – prolungata o eccessiva di prodotti o integratori a base di ‘coda di cavallo’, da parte di soggetti con bassi livelli di tiamina, potrebbe provocare una carenza di Vitamina B1. Ragion per cui, anche chi soffre di alcolismo non dovrebbe assumere equiseto in nessuna forma, per evitare di peggiorare la carenza di tiamina.

Nei soggetti affetti da diabete, invece, la ‘coda di cavallo’ può provocare un abbassamento del livello di glucosio nel sangue (ipoglicemia).

Infine, l’equiseto talvolta causa un eccessivo abbassamento dei livelli di potassio negli individui già affetti da ipokalemia e inficiare il naturale smaltimento del litio da parte dell’organismo. Per quanto concerne equiseto e tiroide, non ci sono riscontri relativi a effetti collaterali o controindicazioni.

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