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Come coltivare la Moringa faidate e trarne benefici

Basta guardare le sue foglie dal colore verde acceso per comprenderne la ricchezza dal punto di vista nutrizionale e non solo.

È la pianta della Moringa, conosciuta anche come “albero della vita” per le sue straordinarie proprietà apprezzate da millenni e che oggi è possibile coltivare anche a casa propria grazie al pratico kit di germinazione. Ecco passo dopo passo, come coltivare la moringa Oleifera e trarne benefici.

Cosa troverai nel Kit per coltivare la Moringa faidate

Nel nostro Kit di Germinazione troverai 3 semi di origine Biologica, gli stessi semi che usiamo per le nostre coltivazioni, da piantare uno per volta dentro la speciale fibra all’interno dell’EcoCube.

 

 

Fai crescere la tua pianta di Moringa adesso!

Dai semi si ricava un olio prezioso per la salute e la bellezza: con 10 kg di semi si possono ottenere 2-3 litri d’olio, conosciuto anche come olio di Behen e usato sin dall’antico Egitto, sia per cucinare che come profumo; l’olio di moringa, da sempre, è usato anche nella medicina ayurvedica come base per creme e unguenti. Infine, contiene una percentuale che va dal 65 al 76% di acido oleico, che, come grasso insaturo, troviamo anche nell’olio d’oliva. 

Dalle radici dell’albero di Moringa si ricavano i glicosidi dell’olio di senape, usati come antinfiammatori e medicinali in diverse culture per la cura di febbre, difficoltà di digestione, insufficienza cardiaca, dolori e infiammazioni.

Considerata una delle piante più energetiche e vitaminiche al mondo, può crescere fino a 8 metri in un anno, e grazie alle suo elevato contenuto nutrizionale è ritenuta un superamento oltre che fonte di giovinezza e salute. Tra le forme più note distribuite commercialmente, quella della moringa in polvere, ove semi e foglie sono lasciati essiccare e sminuzzati.

In questi casi, la differenza la fanno la qualità della Moringa e i metodi di essicazione, che devono essere in grado di conservare integre le proprietà.  Consumata fresca, non oltre i 42°, la moringa risulta particolarmente nutriente, poiché tutte le sue sostanze vitali si preservano, così come in un corretto metodo di essiccazione.

Il sapore della Moringa oleifera

Il suo sapore ricorda vagamente l’ortica; gli oli di senape conferiscono un retrogusto lievemente piccante e speziato unico nel suo genere.

Ottima anche nei frullati, macedonie di frutta e in tante altre ricette.

Controindicazioni della Moringa

La moringa biologica, come quella coltivata in proprio, senza uso di pesticidi e di buona qualità non registra particolari effetti collaterali. Tuttavia, in alcuni casi, è preferibile non consumare le radici, ad esempio in gravidanza e durante l’allattamento.

Come si coltiva l’albero di moringa: procurarsi i semi

Prima di tutto occorre procurarsi i semi online, poiché non si trovano facilmente in vendita, facendo attenzione alla qualità; i semi avanzati possono essere usati a scopo alimentare o cosmetico.

Terreno, vaso o talea?

Nelle regioni calde e temperate la Moringa può essere coltivata nel terreno aperto, in quelle più fredde anche in vaso purché l’esposizione solare sia adeguata.

La Moringa si può coltivare anche in talea, cioè prelevando un frammento di pianta tagliato diagonalmente rispetto al fusto e sistemato nel terreno o in acqua per rigenerare le parti mancanti, dando vita così a nuovi alberelli.

Quando piantare la Moringa

Il periodo migliore per la semina è quello primaverile, per dare modo ai germogli di crescere e prosperare durante la stagione estiva.

Procedura:

In un vaso dal diametro di 12 cm circa interrare a 1 cm di profondità i semi, mantenendo costantemente umido il terreno.

I primi germogli, che dovrebbero spuntare dopo una ventina giorni, possono essere travasati in un vaso più grande se si abita nel settentrione e magari nel terreno aperto, se possibile, se si abita nel meridione.

 

 

 

Come preparare il terreno per coltivare la Moringa

Il terreno ideale per la coltivazione fai da te della pianta di moringa è così composto, considerando un vaso da 38 litri:

  • 85% di terriccio;
  • 10% di sabbia;
  • 5% di compost.

Mescolando terriccio, sabbia e compost si otterrà una nutriente miscela calcarea, particolarmente adatta alla coltivazione della moringa oleifera.

Una volta seminata la moringa, occorre fare attenzione ai ristagni d’acqua che non ne favoriscono la crescita.

L’esposizione giusta per la pianta di Moringa

Trattandosi di una pianta abituata a climi caldi, sicuramente una posizione soleggiata è da preferire alla penombra; è importante evitare punti molto ventosi per non danneggiarne lo sviluppo.

Come irrigare la moringa oleifera

Essendo una pianta proveniente da climi talvolta aridi, non richiederà irrigazioni copiose; fondamentale, in ogni caso, mantenere il terreno sempre umido e in caso di terreno secco annaffiare in maniera più abbondante, evitando comunque i ristagni.

Il tipo di concimazione adatta alla Moringa

Se il terreno è ben nutrito come quello che abbiamo indicato poc’anzi, la Moringa non avrà bisogno di particolari attenzioni per crescere bene; in caso contrario, si può mettere nel terreno del letame maturo al momento del travaso o della semina.

Come curare la pianta di Moringa oleifera

Saranno necessarie almeno 6 ore di luce solare diretta e un’irrigazione settimanale, a meno che non abbia piovuto e il terreno si sia mantenuto umido.

Poiché lo sviluppo della pianta sarà abbastanza veloce (circa 1,8 metri in un anno), quando avrà raggiunto i 2 o 3 metri va potata al livello desiderato; come detto, con i rami, è possibile ottenere delle talee, per dar vita a nuovi alberelli di Moringa.

I rami tagliati, inoltre, assieme ai baccelli e alle foglie possono essere utilizzati per gli usi alimentari e cosmetici per cui la pianta è famosa.

Se le temperature dovessero scendere sotto lo zero, la moringa deve essere tenuta all’interno, al caldo e in una zona soleggiata della casa. Ribadiamo che sono piante originarie da zone calde o aride e per questo motivo il gelo potrebbe farle morire.

Cosa fare dei baccelli di Moringa

Semi o baccelli di moringa possono essere utilizzati negli infusi e nel thè; si possono estrarre quando hanno un diametro che va dai 9,5 ai 12,7 mm, infatti se maturano troppo la consistenza diventa fibrosa e meno adatta allo scopo.

È possibile anche lessarli fino a farli ammorbidire, estraendone la polpa a uso alimentare.

Le foglie possono anche essere essiccate o consumate fresche

Quando la Moringa raggiungerà 0,91 m, si possono già prelevare le foglioline, ricchissime di nutrenti, per metterle in infusione, aggiungere ai frullati o mangiarle fresche.

Infine, si possono essiccare appendendole o inserendole in un essiccatore; quando saranno ben croccanti si possono tritare con un robot da cucina e usare per infusi, come spezia in cucina facendo attenzione a non superare le dosi di 1 cucchiaino raso al giorno, perché si tratta di un super alimento.

Gli usi conosciuti e apprezzati della moringa riguardano necessità nutrizionali, mediche, per contrastare infiammazioni, artriti, dolori allo stomaco, asma e non solo; semi, frutti e foglie possono essere consumati, facendo attenzione alle radici che contengono tossine.

Vuoi coltivare la moringa direttamente a casa tua? Scopri il pratico Kit di germinazione.

*https://www.webmd.com/vitamins/ai/ingredientmono-1242/moringa

*Moringa il superalimento degli dei- Thorsen Weiss – Edizioni Il Punto D’Incontro

*https://www.wikihow.com/Grow-a-Moringa-Tree

*https://www.coltivare.info/

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