Cimicifuga: perché è preziosa contro i disturbi della menopausa

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Cos’è la Cimicifuga

Usata tra i nativi americani come rimedio per contrastare i disturbi della menopausa, la Cimicifuga proprio per i suoi utilizzi principalmente nella ginecologia è stata chiamata “erba delle donne”. Scopriamo di più sulle potenzialità gli effetti di questa pianta.

Indice dei contenuti

Storia e utilizzi della Cimicifuga

L’Actaea Racemosa è una pianta perenne (cioè che vive oltre due anni) appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae; è nota anche come cimicifuga rubifolia e conosciuta tra le popolazioni indigene e i coloni che ne proseguirono gli utilizzi in altri modi, tra cui: “cohosh nero, bugbane nero, radice di serpente nera – black snakeroot (perché usata anche per curare i morsi di serpente) o candela fatata”. Fu classificata nel 1753 da Linneo tra le Piante medicinali e officinali.*

Origini della Cimicifuga

Proviene prevalentemente in zone temperate del Nord America, Ontario, Georgia centrale, sud di Missouri e Arkansas in zone boschive.

In seguito all’uso mutuato dai nativi americani da parte dei coloni europei, la Cimicifuga è entrata a far parte nel 1830 della farmacopea del continente, adoperata anche come rimedio contro i reumatismi e le malattie del sistema nervoso.

L’uso della Cimicifuga come integratore basato sull’estratto secco della pianta risale al1956, quando la Germania introdusse le prime capsule proprio rivolte a combattere i disturbi derivati dalla menopausa.

Nel frattempo, gli studi, intensificati a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, sono aumentati portando ad alcuni risultati soddisfacenti.

Cosa contiene la Cimicifuga: principi attivi

I principi attivi contenuti nella Cimicifuga si trovano nel rizoma e tra questi c’è la formonometina, un fitoestrogeno con effetti diuretici, sedativi, estrogenici. *

Contiene, inoltre, i glicosidi triterpenici come acteina, cimifugoside, desossiacetilacteolo e 27-desossiacteina*, flavonoidi, acido isoferulico e un’elevata percentuale di tannini.

Cosa sono i glicosidi triterpenici

I triterpeni sono tra le molecole più diffuse in natura e fanno parte dei metaboliti secondari della maggior parte delle piante conosciute.*

Nello specifico, i glicosidi triterpenici sono costituiti da un’ampia struttura a 4 anelli e derivano dallo squalene, precursore degli steroli vegetali e animali, presenti con proprietà inibenti l’assorbimento del colesterolo animale, difatti utilizzate per la semi sintesi di farmaci contro l’ipercolesterolemia.*

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Integratore con Cimicifuga: effetti benefici sui sintomi neurovegetativi e psichici della menopausa

Tutti i composti contenuti nella Cimicifuga, come ad esempio la N-ω-metilserotonina, concorrono ad agire in maniera benefica sia sui sintomi neurovegetativi sia psichici della menopausa; dalle vampate di calore alla cefalea, al nervosismo agli stati depressivi e insonnia.

In più, la cimicifuga avrebbe la tendenza a ridurre i livelli di calcio e fosforo nel sangue favorendo la massa ossea, un meccanismo utile al contrasto dell’osteoporosi, mentre troverebbe impiego anche nel trattamento dell’artrosi e dei reumatismi e delle diverse problematiche di tipo reumatico, con effetti calmanti, antinfiammatori e antidolorifici. (saperesalute.it)Integratore Naturale Menopausa Osteoporosi

Dose giornaliera consigliata:

La dose giornaliera consigliata dell’estratto di cimicifuga è di 0,6-1,0 mg/kg di peso corporeo, per due volte al giorno e lontano dai pasti.*

Come agisce la Cimicifuga sui disturbi della menopausa

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) è raccomandata dall’Agenzia Europea del Farmaco per le donne che hanno disturbi riconducibili alla menopausa e che possono concorrere a peggiorare la qualità della vita (Istituto Superiore di Sanità)*.

La Cimicifuga e in generale i fitoestrogeni rappresentano un’alternativa al TOS in alcuni casi. Nello specifico il Black cohosh (Cimicifuga o Actaea racemosa) si può considerare un’opzione non estrogenica per chi avverte problematiche anche con gli estrogeni ricavati dalle piante, che imitano il funzionamento di quelli prodotti dagli ormoni femminili.

Il TOS comprende la sostituzione degli ormoni non più prodotti dal corpo femminile in fase di pre e post menopausa, con l’utilizzo singolo o in combinazione di estrogeni e progestinici prodotti in laboratorio (e analoghi agli ormoni prodotti naturalmente dalle ovaie), le cui controindicazioni contemplano:

  • Precedente tumore al seno, alle ovaie o all’utero
  • Problemi della coagulazione del sangue
  • Pressione sanguigna alta (ipertensione)
  • Malattie al fegato.*

L’utilità della Cimicifuga in alternativa alla terapia ormonale sostitutiva

Nello studio “The non-estrogenic alternative for the treatment of climacteric complaints: Black cohosh (Cimicifuga or Actaea racemosa)” pubblicato sul The Journal of Steroid Biochemistry and Molecular Biology* si descrivono gli effetti degli estratti del rizoma del cohosh nero (Cimicifuga racemosa), sul climaterio; se a dosi elevate i fitoestrogeni imitano gli effetti degli estrogeni, gli estratti della Cimicifuga hanno dimostrato di non avere effetti estrogenici sulle cellule tumorali mammarie e sull’utero (in vitro e nei ratti ovariectomizzati), inibendo tramite l’estratto CR BNO 1055 l’insorgenza di vampate di calore e lo sviluppo dell’osteoporosi.

Cosa più importante è che nello studio si sottolinea che: “Nelle donne in post menopausa CR BNO 1055 ha ridotto i principali disturbi del clima con la stessa efficacia degli estrogeni coniugati e significativamente più del placebo. Dati simili sono stati pubblicati per altre preparazioni CR* (Cimicifuga racemosa) europee, mentre 2 preparazioni americane statunitensi erano inefficaci. Ciò era molto probabilmente dovuto alle dosi troppo elevate o all’adulterazione con preparazioni asiatiche di Cimicifuga. In tutti gli studi europei non sono stati osservati effetti nell’utero né nelle ghiandole mammarie.

I composti efficaci nella CR sarebbero di natura neurotrasmettitore-mimetica: sono stati dimostrati effetti dopaminergici, noradrenergici, serotoninergici e GABAergici e alcuni sono stati identificati strutturalmente.”

In conclusione, lo studio ha dimostrato che basse dosi di estratti di Cimicifuga racemosa “sono efficaci per migliorare i disturbi del climaterio ma sono privi di effetti estrogenici avversi. Questi risultati rafforzano il ruolo degli estratti CR come sostituti della TOS.”

*CR: Cimicifuga racemosa.

Composti antinfiammatori e altri usi della cimicifuga rubifolia in Menopausa, ma non solo

La Cimicifuga, quindi, pur non contenendo fitoestrogeni paragonabili come effetto estrogenico a quelli degli isoflavoni di soia, per fare un esempio, contiene piccole quantità di composti antinfiammatori tra cui l’acido salicilico (alla base della comune asprina).

Altri usi per cui la cimicifuga rubifolia (racemosa) è considerata utile sono:

  • Disturbi mestruali;
  • Atralgie nell’artrite reumatoide e nell’artrosi;
  • Altri sintomi della menopausa come labilità dell’umore, tachicardia, secchezza vaginale.*

Tra gli studi a supporto dell’efficacia della cimicifuga rubifolia soprattutto una meta-analisi del 2017* in donne con un utero integro ha rilevato che, rispetto al placebo, la cimicifuga rubifolia (racemosa) ha diminuito i sintomi della menopausa vasomotoria.Cimicifuga menopausa  vampate

Controindicazioni della Cimicifuga

Tra i principali effetti avversi, benché piuttosto rari e riscontrabili ad alte dosi, ci sono disturbi gastrointestinali e mal di testa, vertigini, ipotensione esufirazione. Inoltre, è sconsigliata in pazienti con sensibilità all’aspirina e a tumori ormono sensibili (ad es. alcuni tipi di tumore al seno), ipertensione e ictus e patologie epatiche e potrebbe interferire ridicendone l’efficacia, con alcuni farmaci chemioterapici come tamoxifene e dell’irinotecano.

Osservazioni finali sugli effetti della Cimicifuga in menopausa

Gli studi ad oggi effettuati concordano nell’affermare che i composti contenuti nella cimicifuga sembrano avere un’azione di contrasto sui sintomi del climaterio.

In campo medico il climaterio è indicato come il periodo che precede o segue la menopausa nelle donne, e andropausa negli uomini; è associato a disturbi come dismenorrea, vampate, osteoporosi e causate da cambiamenti ormonali di un certo peso nell’individuo.

Nello specifico l’azione della Cimicifuga si manifesta nella regolazione di sostanze come la dopamina e la serotonina, presenti nel cervello e messe in crisi dalle alterazioni ormonali legate ai periodi della pre e menopausa.

Prova subito i benefici della Cimicifuga sul climaterio.

Dopamina

La dopamina è un neurotrasmettitore rilasciato dal cervello che svolge una serie di ruoli in esseri umani ed in altri animali. Alcune delle sue funzioni notevoli sono in:

  • Movimento;
  • Memoria;
  • Ricompensa piacevole;
  • Comportamento e cognizione,
  • Attenzione;
  • Inibizione di produzione della prolactina;
  • Sonno;
  • Umore;
  • Apprendimento.*

Serotonina

È definito il neurotrasmettitore del buonumore, mentre la noradrenalina favorisce irritabilità, tendenza alla depressione e ansia nelle donne in premenopausa e menopausa.

Alterazioni di questi neurotrasmettitori possono generare anche vampate di calore dovute ad anomalie della termoregolazione corporea* (menopausa.it), aumento dell’appetito e sudorazioni notturne.

In conclusione

Gli studi effettuati finora sono concordi nell’affermare che la cimicifuga ha un ruolo attivo nella riduzione dei disturbi del climaterio.

Come assumere la Cimicifuga

Il modo più pratico per assumere la Cimicifuga è sotto forma di integratore ottenuto dall’estratto secco della pianta. Utile per contrastare i disturbi tipici della menopausa, può esser associato agli isoflavoni di soia per rafforzare gli effetti benefici di contrasto dei fastidi dovuti al climaterio.

La Cimicifuga può essere assunta in associazione a vitamine e minerali come vitamina D3, B6 e Calcio, che agiscono in maniera protettiva per le ossa e, infine, unita ad estratti di piante che favoriscono il sonno e il rilassamento limitando stati d’ansia e irritabilità.

In ogni caso, prima di assumere qualsiasi integratore occorre avere chiaro il proprio quadro generale di salute e verificare l’eventuale presenza di controindicazioni, chiedendo sempre consiglio al medico.

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Referenze:

*https://en.wikipedia.org/wiki/Actaea_racemosa

*http://www.thesciencelab.it/triterpeni-le-molecole-piu-diffuse-in-natura/

*https://www.saperesalute.it/cimicifuga-racemosa

*https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/terapia-ormonale-sostitutiva-tos

*https://www.sciencedirect.com/science/journal/09600760

*https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/argomenti-speciali/integratori-alimentari/cimicifuga-rubifolia-racemosa

*https://www.news-medical.net/health/Dopamine-Functions-(Italian).aspx

*https://it.wikipedia.org/wiki/Climaterio

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